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FINANZIAMENTO PROGETTO BIKE SHARING
AGOSTINO BELCASTRO 15 marzo 2011

Finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il progetto denominato “Bike Sharing”, elaborato dal Comune di Brancaleone, per un importo complessivo di €. 301.532,00 più IVA. Il contributo, come si legge nel decreto ministeriale di assegnazione, è finalizzato alla realizzazione del progetto di percorsi ecosostenibili per la valorizzazione urbanistica dei Comuni di Brancaleone, Bruzzano, Staiti, Ferruzzano, Africo e Bianco. Sei comuni, quindi, della fascia jonica reggina, che si sono associati tra loro al fine di creare un’infrastruttura con lo scopo di promuovere forme sostenibili di mobilità alternativa ai veicoli a motore, aventi emissioni inquinanti in atmosfera nulle o contenute. Promotore dell’iniziativa è stato l’Assessore allo Sport e Politiche Giovanili del Comune di Brancaleone, dottor Giovanni Leggio, il quale, da attento amministratore, ha colto la palla al balzo per non farsi sfuggire la buona occasione. Secondo Leggio il progetto è l’unico finanziato in Calabria grazie anche al fattivo interessamento dell’avvocato Fabio Lorenzini, dirigente della Sezione Calabria della Fondazione “Logos SpA, promotore e coordinatore responsabile del progetto bike sharing. Come si ricorderà, il progetto preliminare, ai fini della partecipazione al bando pubblico per accedere ai finanziamenti, era stato redatto a cura dell’Ingegnere Vincenzo Marino e dell’architetto Marco Carbone. I due tecnici, nella loro relazione, a sostegno della valenza dell’iniziativa, tra l’altro, hanno scritto:” Il progetto interessa e comprende una vasta area ricca di bellezze naturali, paesaggistiche e anche culturali da tempo molto poco valorizzate e, quindi, visitate. Un’idea così innovativa per questo territorio, è stata presa in considerazione anche dai comuni limitrofi, che hanno subito deciso di aderire al progetto permettendo di realizzare un servizio migliore, di più ampio respiro, nonché un percorso ciclabile idoneo a individuare e attraversare le zone di maggiore interesse storico e artistico di un grande tratto della costa reggina”. Una volta realizzata l’opera si creeranno percorsi alternativi e sicuri che garantiranno l’incolumità di tutti gli amanti della bicicletta non solo come mezzo di locomozione per spostarsi da un punto all’altro del territorio ma soprattutto per praticare uno degli sporto piu’ nobili e puliti della storia. Così facendo si getteranno le basi per creare in una vasta area della fascia jonica reggina percorsi ciclabili nel raggio di ottanta chilometri circa che sicuramente invoglieranno molti giovani e anziani a salire a bordo di una bicicletta e trascorrere, così qualche ora di sano relax al riparo da possibili incidenti automobilistici. Non solo. Con l’istituzione di tale servizio si riducono sensibilmente l’inquinamento atmosferico e acustico e l’emissione di gas serra, elementi inquinanti per la salute dell’uomo. Infine, sorge spontanea una considerazione: sarebbero morti quei ciclisti di Lamezia Terme se in quel territorio ci fossero state piste ciclabili? Sicuramente no.